Postazione Volante a Sestri Levante: L’Offerta di Dicembre che Stavi Aspettando

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Postazione volante a Sestri Levante: l’offerta di dicembre che stavi aspettando Dicembre è il mese perfetto per ripensare il tuo modo di lavorare. Se sei un professionista, un freelance o un nomade digitale alla ricerca di uno spazio coworking giornaliero a Sestri Levante, abbiamo una notizia che ti farà sorridere: dall’1 al 31 dicembre 2025, la postazione volante di Social Levante è in promo speciale a soli 10€ + IVA al giorno, rispetto al prezzo standard di 25€ + IVA. Uno sconto del 60% che rende questo il momento ideale per provare il nostro coworking, senza vincoli di abbonamento e con tutti i servizi inclusi. Perché Scegliere una Postazione Volante in Coworking? La postazione volante (o flying desk) è la soluzione ideale per chi cerca flessibilità totale senza vincoli di abbonamento mensile. Perfetta per: A differenza delle postazioni fisse o smart (con abbonamento mensile), il day pass coworking ti permette di prenotare solo quando serve, pagando esclusivamente per i giorni effettivi di utilizzo. Cosa Include la Postazione Volante da Social Levante? Quando prenoti la tua giornata di coworking a Sestri Levante, non paghi solo una scrivania. Ecco tutto ciò che è incluso nel prezzo di 10€ + IVA: Spazio di Lavoro Professionale Connettività e Tecnologia Servizi Inclusi Spazi Comuni Ambiente e Community Il Valore Reale della Promo di Dicembre Per aiutarti a capire quanto sia vantaggiosa questa offerta, facciamo due conti pratici: Esempio 1: Freelance che lavora 5 giorni Esempio 2: Professionista in workation per 10 giorni Un investimento accessibile che ti permette di lavorare in un ambiente professionale, con tutti i comfort e la possibilità di fare networking con altri professionisti del territorio. Dove Si Trova Social Levante Coworking? Il nostro spazio coworking si trova in Via Aurelia 73 a Sestri Levante, posizione strategica a pochi minuti: Perfetto per chi vuole combinare lavoro e qualità della vita, con la possibilità di fare una pausa pranzo vista mare o una passeggiata rigenerante tra le baie più belle della Liguria. Perché Dicembre è il Mese Perfetto per Provare il Coworking? Dicembre 2025 è il momento ideale per sperimentare il lavoro da remoto in coworking per diversi motivi: 1. Chiusura Anno Fiscale Produttiva Molti professionisti hanno bisogno di concentrazione massima per chiudere progetti, fatture e bilanci. Lavorare da casa con le distrazioni natalizie può essere complicato: il coworking ti offre un ambiente professionale e silenzioso. 2. Workation Natalizia Se hai parenti o amici a Sestri Levante (o vuoi semplicemente cambiare aria), puoi combinare qualche giorno di lavoro con le vacanze natalizie. Lavori al mattino, esplori la Liguria nel pomeriggio. 3. Networking di Fine Anno Dicembre è il mese dei bilanci e delle nuove strategie. Incontrare altri professionisti in coworking può portare a collaborazioni preziose per il 2026. 4. Risparmio Fiscale Le spese di coworking sono deducibili fiscalmente per partite IVA e professionisti. Investire 10€ al giorno in produttività può tradursi in un risparmio fiscale reale. 5. Test Senza Impegno Con un prezzo così accessibile, puoi provare il coworking senza l’impegno di un abbonamento mensile. Se ti trovi bene, potrai valutare le nostre soluzioni Posto Smart o Posto Fisso per il 2026. Come Prenotare la Tua Postazione Volante a 10€ Prenotare è semplicissimo: Opzione 1: Prenota Online Vai su www.sociallevante.com/posto-volante, compila il form con nome, email e date desiderate. Riceverai conferma entro 24 ore. Opzione 2: Contatto Diretto Email: marta.fiorellino@pec.it oppure compila il form contatti su www.sociallevante.com/contatti Opzione 3: Walk-in Puoi presentarti direttamente in Via Aurelia 73, ma ti consigliamo di prenotare in anticipo per garantire la disponibilità della postazione e del parcheggio. Coworking a Sestri Levante: Non Solo Postazioni Social Levante non è solo uno spazio coworking: è un hub di innovazione e creatività nel cuore del Tigullio. Servizi Agenzia Integrati Siamo anche un’agenzia di comunicazione e marketing specializzata in sviluppo siti web premium, gestione social media, consulenza business e content creation. Eventi di Networking Ogni trimestre organizziamo AperiLink, l’aperitivo di networking per professionisti e imprenditori del territorio. Pacchetti Workation Se vieni da fuori Sestri Levante, possiamo organizzare pacchetti workation completi con pernottamento in B&B partner, transfer NCC e giorni di coworking inclusi. FAQ: Domande Frequenti La promo è valida tutti i giorni di dicembre? Sì, dal 1° al 31 dicembre 2025, dal lunedì al venerdì (orari 9:00-18:00). Posso prenotare più giorni consecutivi? Assolutamente sì! Se prevedi di lavorare 5+ giorni, contattaci per valutare soluzioni ancora più convenienti. Il parcheggio è garantito? Abbiamo 3 posti auto privati. Ti consigliamo di prenotare in anticipo per assicurarti il posto. Posso usare la sala riunioni privata? Sì, su prenotazione e compatibilmente con disponibilità. Cosa devo portare? Solo il tuo laptop! Tutto il resto lo forniamo noi. Prenota Ora la Tua Postazione! L’offerta di dicembre è limitata e soggetta a disponibilità. Con soli 8 posti disponibili, ti consigliamo di prenotare subito le tue giornate. Prenota qui

Pink Tax: crea una pricing strategy etica ed efficace

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Pink Tax: crea una pricing strategy etica ed efficace Se è rosa, costa di più. Sembra uno scherzo, ma è la realtà. Partiamo dai rasoi: la versione da uomo costa molto meno rispetto alla versione “per lei”. I prodotti beauty e i deodoranti? Stessa formula, prezzo diverso. Quaderni, diari, ricariche penne, persino auto—la formula è sempre la stessa. Benvenuti nel mondo della Pink Tax: una tassa invisibile che colpisce tutto il mondo femminile. E dietro questa pratica c’è una strategia dei prezzi dei prodotti discutibile che solleva una domanda cruciale per ogni brand: la tua azienda ha scelto di studiare una pricing strategy etica in modo consapevole? Oppure sta scegliendo altre strade? Come è nata la Pink Tax Negli anni ’90, le aziende hanno iniziato a segmentare i prodotti per genere. Non per un’esigenza reale. Non perché le donne avessero bisogno di rasoi diversi o deodoranti con formule speciali. Ma solo per pura strategia di marketing. L’idea era semplicissima: le donne avrebbero pagato di più per prodotti dedicati esclusivamente a loro. E ha funzionato. Così oggi la Pink Tax è presente in ogni settore merceologico: dall’igiene personale all’abbigliamento, dalla cancelleria alle automobili. Perché la Pink Tax è un problema (anche per il tuo brand) La Pink Tax non è solo una questione etica. È anche una questione di business intelligente. Ecco perché: 1. Danneggia la fiducia del cliente Quando i consumatori scoprono che pagano di più per lo stesso prodotto solo perché è “per lei”, si sentono ingannati. E la fiducia, una volta persa, è difficilissima da recuperare. 2.È l’occasione per fare backlash sui social media Viviamo nell’era della trasparenza. Un post virale che denuncia la tua Pink Tax può danneggiare la tua reputazione in poche ore. 3. Limita il tuo mercato Se le donne percepiscono il tuo brand come uno che le “tassa” ingiustamente, sceglieranno i competitor. E le donne rappresentano metà del mercato (e spesso controllano la maggior parte delle decisioni d’acquisto familiari). 4. Non è sostenibile a lungo termine I consumatori sono sempre più consapevoli e attenti. La Pink Tax è una strategia di breve termine che non regge nel lungo periodo. Il marketing di genere: quando è giusto e quando è sbagliato Attenzione: segmentare per genere non è sempre sbagliato. C’è una differenza enorme tra: Marketing di genere consapevole: Pink Tax (marketing di genere scorretto): La differenza? L’etica e la trasparenza. Come evitare la trappola della Pink Tax Se gestisci un brand, un e-commerce, un’azienda che vende prodotti… ecco come costruire un pricing strategy etico: 1. Analizza i tuoi prezzi con onestà 2. Scegli la trasparenza 3. Costruisci un marketing etico 4. Misura l’impatto La tua azienda ha scelto una pricing strategy etica? Ecco la domanda che dovresti farti: la tua azienda ha scelto di studiare il pricing dei propri prodotti in modo consapevole ed etico? Oppure sta scegliendo altre strade? Perché la Pink Tax non è solo una questione morale. È una questione di business intelligente. I brand che costruiscono una strategia dei prezzi trasparente e un marketing etico non solo fanno la cosa giusta—vendono di più, costruiscono fiducia, e durano nel tempo. Come Social Levante ti aiuta a costruire un pricing etico Nel nostro lavoro di strategie di comunicazione integrate, gestione social media e creazione di siti e-commerce, aiutiamo i brand a costruire una presenza autentica e rispettosa. Per ogni cliente, chiediamo: Perché sappiamo che i brand che rispettano i loro clienti sono quelli che vincono. Il tuo prossimo passo Non cadere nella trappola del marketing di genere scorretto. Se la tua azienda sta applicando (anche inconsapevolmente) una Pink Tax, è il momento di ripensare la tua pricing strategy. Perché i consumatori sono sempre più consapevoli. E i brand che non si adattano, perdono. Contattaci per una consulenza gratuita e scopriamo come costruire una strategia di prezzo etica ed efficace che rispetta i tuoi clienti e aumenta le tue conversioni. 💜   Sei un’azienda o un professionista di Genova, Milano o della Riviera Ligure? Social Levante, web agency con sede a Sestri Levante, realizza siti web e strategie digitali su misura per realtà locali e nazionali. Scopri i nostri progetti o contattaci per una consulenza gratuita. Contattaci qui

Social Levante è un Punto Viola contro la violenza sulle donne

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Social Levante è un Punto Viola contro la violenza sulle donne Nel 2023 Social Levante è diventato il primo Punto Viola del Tigullio. Oggi vogliamo raccontarvi cosa significa essere parte di questa rete e perché abbiamo scelto di aderire a un progetto così importante per il nostro territorio. Cosa sono i Punti Viola di DonneXStrada I Punti Viola sono un progetto ideato da DonneXStrada, un’associazione che si impegna per migliorare la sicurezza delle donne e contrastare la violenza di genere. L’obiettivo principale è la creazione di luoghi sicuri: esercizi commerciali e spazi pubblici dove il personale è formato contro la violenza di genere e può offrire ascolto, informazioni e supporto concreto a chi ne ha bisogno. Un Punto Viola non è semplicemente un’attività commerciale con un adesivo sulla vetrina. È un presidio attivo sul territorio, un luogo di riferimento che ha la sensibilità e gli strumenti necessari per accogliere persone in situazioni di difficoltà. Il progetto prevede una selezione accurata, seguita da sensibilizzazione e formazione professionale svolta da avvocati e psicologi esperti in violenza di genere. L’obiettivo generale è quello di attivare il singolo cittadino nel contrastare la violenza partendo proprio dal territorio e dalla costruzione di una rete che possa sostenere concretamente le vittime. Collaborare con DonneXStrada significa fare qualcosa di tangibile per contrastare la violenza di genere, migliorare la sicurezza in strada delle donne e garantire il benessere delle persone. Qualsiasi attività commerciale aperta al pubblico può diventare un Punto Viola: bar, ristoranti, negozi, farmacie, coworking, parrucchieri. Ogni realtà può fare la differenza. Perché Social Levante ha scelto di diventare Punto Viola Nell’estate del 2023 abbiamo preso una decisione importante: diventare il primo Punto Viola del Tigullio. Non è stata una scelta casuale, ma il risultato di una riflessione profonda sui nostri valori e sul ruolo che vogliamo avere nella nostra comunità. Crediamo che ognuno di noi, nel proprio piccolo, possa fare la differenza. Social Levante non è solo un’agenzia di comunicazione e uno spazio di coworking: è un luogo di incontro, di scambio, di relazioni. Ogni giorno accogliamo professionisti, freelance, famiglie, persone che cercano uno spazio dove lavorare, incontrarsi, sentirsi a casa. Contrastare la violenza significa costruire una rete reale, attivare la comunità e sostenere le vittime. Non possiamo voltarci dall’altra parte quando qualcuno ha bisogno di aiuto. Non possiamo fingere che il problema non ci riguardi. La violenza di genere è una piaga sociale che colpisce donne di ogni età, estrazione sociale, provenienza geografica. E noi vogliamo essere parte della soluzione. Diventare Punto Viola significa assumersi una responsabilità verso il territorio e verso le persone. Significa formarsi, essere preparati, saper riconoscere i segnali, offrire un primo supporto fondamentale. Significa essere un punto di riferimento sicuro in una situazione di emergenza. A Sestri Levante, nel Tigullio, vogliamo essere questo: un presidio attivo, un luogo dove chiunque possa sentirsi al sicuro e trovare ascolto. Come funziona un Punto Viola a Sestri Levante Essere un Punto Viola non significa improvvisare. Il progetto di DonneXStrada prevede un percorso di formazione strutturato che ci ha preparato ad affrontare situazioni delicate con competenza e sensibilità. La formazione ricevuta Il nostro team ha partecipato a una formazione specifica di due ore, suddivisa in due moduli fondamentali: 1 ora di formazione psicologica: condotta da psicologi esperti in violenza di genere, ci ha fornito gli strumenti per riconoscere i segnali di disagio, offrire un ascolto empatico e non giudicante, gestire situazioni di emergenza emotiva 1 ora di formazione legale: tenuta da avvocati specializzati, ci ha illustrato i diritti delle vittime, le procedure da seguire, i numeri e i servizi di supporto sul territorio Questa formazione ci ha permesso di acquisire competenze concrete per poter essere utili a chi si rivolge a noi. Il supporto concreto che offriamo Come Punto Viola, Social Levante può offrire: Ascolto attivo e non giudicante: un primo contatto fondamentale per chi vive una situazione di violenza Informazioni sui servizi territoriali: numeri utili, centri antiviolenza, supporto legale e psicologico Uno spazio sicuro: un luogo dove sentirsi protetti, anche solo per il tempo necessario a organizzarsi Orientamento: indicazioni su come muoversi, quali passi fare, a chi rivolgersi Non siamo professioniste della salute mentale o avvocate, ma siamo un primo punto di contatto, un ponte verso i servizi specializzati. E spesso questo primo passo è il più difficile da fare. Chi può rivolgersi a noi Il nostro Punto Viola è aperto a chiunque abbia bisogno di supporto: donne vittime di violenza, ma anche testimoni, amici, familiari che non sanno come aiutare una persona cara. Anche chi semplicemente cerca informazioni o vuole capire meglio come riconoscere situazioni di violenza può rivolgersi a noi. Siamo in Via Aurelia 73 a Sestri Levante, e il nostro spazio è riconoscibile dal simbolo del Punto Viola esposto. Se hai bisogno, siamo qui. Se vuoi saperne di più, parliamone. Come diventare Punto Viola Ci piacerebbe che ogni realtà del territorio diventasse un Punto Viola, per costruire insieme una rete sempre più capillare di luoghi sicuri. Se hai un’attività commerciale e vuoi fare la differenza nella tua comunità, ecco come puoi diventare Punto Viola. Il processo di candidatura Il primo passo è inviare la propria candidatura attraverso il modulo dedicato sul sito di DonneXStrada. Dopo la candidatura, seguirà un colloquio conoscitivo con una co-fondatrice dell’associazione, per comprendere le motivazioni e verificare l’idoneità dell’attività. Se il colloquio ha esito positivo, si procede con la fase successiva: la formazione del personale. La formazione e i requisiti La formazione è il cuore del progetto Punti Viola. Come abbiamo raccontato, prevede 2 ore di formazione (1 ora psicologica + 1 ora legale) tenuta da professionisti esperti. Tutti i dipendenti a contatto con il pubblico dovrebbero partecipare; se il team supera le 15 persone, si suggerisce di selezionare i 15 più a contatto con il pubblico. Per sostenere il progetto e coprire i costi di formazione, coordinamento e materiali, è richiesto un contributo minimo. Al momento, DonneXStrada sta gestendo una lista di attesa per le nuove candidature, ma è possibile accelerare il processo autofinanziando la

La prima fake news della storia: perché devi raccontare la tua storia prima che lo facciano gli altri

La prima fake news della storia: perché devi raccontare la tua storia prima che lo facciano gli altri Qual è stata la prima fake news della storia? Il Popish Plot del 1678—la teoria del complotto papista. Inghilterra, 1678. Nasce una teoria del complotto che teorizza la volontà dei cattolici di assassinare re Carlo II per favorire l’ascesa al trono del duca di York, Giacomo. Il problema? Questo complotto non è mai esistito. Lo storico John Kenyon lo dimostrò anni dopo, dedicando il suo studio più famoso a smontare questa teoria. Ma le voci si susseguirono per almeno un decennio. Perché? Questa storia ci insegna un principio fondamentale di storytelling aziendale efficace e gestione della reputazione online: Se non racconti tu la tua storia attraverso una comunicazione chiara e una content strategy costante, qualcun altro lo farà per te. Dove manca informazione, nascono le voci Ecco la lezione fondamentale: le voci attecchiscono meglio là dove l’offerta di informazione è insufficiente a soddisfare la domanda. Durante il regno di Carlo II esisteva solo un giornale in Inghilterra—il London Gazette—e la censura sulla stampa era feroce. Le persone avevano fame di informazioni. Ma non c’erano fonti ufficiali, credibili, accessibili. E così? Le voci hanno riempito il vuoto. Voci false, infondate, pericolose. Ma voci a cui le persone hanno creduto perché non c’era nessun’altra versione della storia. Il vuoto di informazione viene sempre riempito Questo principio vale oggi esattamente come nel 1678. Se tu non racconti la tua storia, qualcun altro lo farà per te. E quella storia potrebbe essere: Il vuoto di informazione non rimane mai vuoto. Viene sempre riempito. La domanda è: da chi? Come questo si applica al tuo business Pensa al tuo brand, al tuo ristorante, al tuo negozio, al tuo servizio. Se tu non comunichi chi sei, cosa fai, quali sono i tuoi valori, cosa succede? Le persone si fanno un’idea da sole. Basata su: E spesso, quella storia non è quella che vorresti raccontare. Il caso delle recensioni negative Hai mai visto un brand che non risponde alle recensioni negative? Cosa succede? Il cliente arrabbiato racconta la sua versione. E quella diventa la verità per chiunque legga. Perché? Perché non c’è un’altra versione della storia. Il brand non ha risposto. Non ha spiegato. Non ha raccontato il suo lato. E così, il vuoto è stato riempito dalla voce del cliente arrabbiato. Il caso del brand che non comunica Hai mai visto un brand che non è presente sui social, che non ha un sito aggiornato, che non comunica mai? Cosa succede? Le persone si fanno un’idea da sole: E quella percezione diventa realtà. Anche se è falsa. Perché? Perché il brand non ha raccontato la sua storia. La lezione del Popish Plot per il tuo brand La lezione è chiara: se non racconti la tua storia, qualcun altro lo farà per te. E quella storia potrebbe essere sbagliata. Come il Popish Plot. Una fake news che ha dominato per un decennio perché non c’era abbastanza informazione ufficiale per contrastarla. Tu che cosa fai? Aspetti che gli altri parlino di te, o inizi a raccontarti? Come raccontare la tua storia efficacemente Raccontare la tua storia non significa solo “postare sui social”. Significa: Il potere della narrazione costante I brand che controllano la loro narrazione non sono quelli che parlano di più. Sono quelli che parlano prima in modo costante e autentico. Un ristorante che comunica ogni giorno sui social? Controlla la sua narrazione. Un brand che risponde a ogni recensione? Controlla la sua narrazione. Un’azienda che racconta la sua storia sul sito, sui social, nelle email? Controlla la sua narrazione. E quando controlli la tua narrazione, le fake news non attecchiscono. Perché c’è già abbastanza informazione ufficiale, credibile, autentica. Come Social Levante ti aiuta a raccontare la tua storia Nel nostro lavoro di gestione social media, creazione di siti web, newsletter e strategie di comunicazione integrate, il nostro obiettivo è uno solo: Aiutarti a raccontare la tua storia prima che lo facciano gli altri. Perché sappiamo che se non racconti la tua storia, qualcun altro lo farà per te. Il tuo prossimo passo Se non stai raccontando la tua storia—sui social, sul sito, nelle email, ovunque—stai lasciando un vuoto. E quel vuoto verrà riempito. Da recensioni, da voci, da percezioni sbagliate. Come il Popish Plot nel 1678: una fake news che ha dominato per un decennio perché non c’era abbastanza informazione per contrastarla. Tu che cosa fai? Aspetti che gli altri parlino di te, o inizi a raccontarti? Contattaci per una consulenza gratuita e scopriamo come raccontare la tua storia in modo autentico, costante e strategico. 📖   Sei un’azienda o un professionista di Genova, Milano o della Riviera Ligure? Social Levante, web agency con sede a Sestri Levante, realizza siti web e strategie digitali su misura per realtà locali e nazionali. Scopri i nostri progetti o contattaci per una consulenza gratuita. Contattaci

Samsung vendeva noodles: innovazione aziendale e lezione di business

Samsung vendeva noodles: innovazione aziendale e lezione di business Samsung. Quando pensi a questo nome, cosa ti viene in mente? Smartphone. Televisori. Tecnologia all’avanguardia.  Ma sapevi che nel 1938 commerciava noodles e li importava in Cina? Questa storia di innovazione e strategia aziendale ci insegna come la trasformazione d’ impresa e il coraggio di ripensare il modello di business possano trasformare un’azienda. Tre pivot strategici in 85 anni che hanno creato un impero. Il fondatore visionario che pensava fuori dagli schemi Il fondatore di Samsung, Lee Byung-chul, era un visionario—una persona abituata a pensare fuori dagli schemi. Non si è mai accontentato di fare “quello che facevano tutti”. Non si è mai fermato a una singola industria. Negli anni ’50, quando l’alimentare andava bene, ha fatto una scelta radicale: ha abbandonato i noodles per passare al settore tessile. E non si è limitato a entrare nel tessile. È diventato il produttore più importante della Corea di lana. Ma non si è fermato nemmeno lì. Il colpo di genio del 1969 Nel 1969, Lee Byung-chul ha fatto la mossa più audace della sua carriera: ha abbandonato alimentare e tessile per dedicarsi allo sviluppo tecnologico. Una scelta folle per molti. Perché lasciare settori profittevoli per entrare in un mercato nuovo? Ma Lee sapeva una cosa che i suoi competitor non capivano: il futuro non è dove sei oggi, ma dove sarai domani. E così Samsung è diventata pioniera del lancio di prodotti rivoluzionari: Samsung non ha seguito il mercato. Ha creato il mercato. Tre cambiamenti epocali in 85 Anni Facciamo i conti: Tre cambiamenti epocali in 85 anni. Non piccoli aggiustamenti. Non “miglioramenti incrementali”. Rivoluzioni complete. E ogni volta, Samsung è uscita più forte, più grande, più dominante. La domanda che dovresti farti Ora, la domanda cruciale: qual è stata l’ultima volta che tu hai ripensato alla tua strategia? Non un piccolo aggiustamento. Non “facciamo un post in più su Instagram”. Ma una vera riflessione strategica su dove stai andando e se quella direzione ha ancora senso. Se gestisci sempre la tua azienda nello stesso modo, potrebbe essere arrivato il momento di cambiare la tua strategia. Perché il mercato cambia. I clienti cambiano. Le tecnologie cambiano. E se tu non cambi con loro, rimani indietro. Perché i brand hanno paura di cambiare Molti brand hanno paura di fare quello che ha fatto Samsung. Hanno paura di abbandonare quello che funziona oggi per investire in quello che funzionerà domani. Hanno paura di rischiare, di sperimentare, di pensare fuori dagli schemi. E così rimangono fermi. Fanno sempre le stesse cose. Sperano che il mercato non cambi troppo in fretta. Ma il mercato non aspetta nessuno. E i brand che non si evolvono, muoiono. Come applicare la lezione di Samsung al tuo business Non devi abbandonare il tuo settore come ha fatto Samsung (anche se potrebbe essere la mossa giusta). Ma devi ripensare regolarmente alla tua strategia. La differenza tra evoluzione e stagnazione I brand che crescono non sono quelli che fanno sempre le stesse cose meglio. Sono quelli che si reinventano prima che sia troppo tardi. Samsung ha capito che i noodles non erano il futuro. Ha capito che il tessile non era il futuro. Ha capito che la tecnologia era il futuro. E ha avuto il coraggio di cambiare. Tre volte. Qual è il tuo “noodle”? Qual è quella cosa che stai facendo oggi solo perché “l’hai sempre fatto”, anche se sai che non è più la mossa giusta? Come Social Levante Aiuta i Brand a Evolversi Nel nostro lavoro di strategie integrate di comunicazione, gestione social media e creazione di siti web, la prima cosa che facciamo è chiederti: Dove vuoi essere tra 5 anni? Non “cosa vuoi postare domani”. Ma dove vuoi essere come brand. Perché se non hai una visione chiara del futuro, stai solo reagendo al presente. E reagire non basta più. Aiutiamo i nostri clienti a: Perché sappiamo che i brand che si evolvono sopravvivono. Quelli che non lo fanno, scompaiono. Il tuo prossimo passo Se gestisci la tua azienda sempre nello stesso modo, potrebbe essere arrivato il momento di fare quello che ha fatto Samsung: ripensare la tua strategia. Non piccoli aggiustamenti. Una vera riflessione strategica su dove stai andando e se quella direzione ha ancora senso. Samsung ha fatto 3 cambiamenti epocali in 85 anni. Qual è stata l’ultima volta che tu hai ripensato alla tua strategia? Contattaci per una consulenza gratuita e scopriamo se è il momento di evolvere la tua strategia per il futuro. 🚀   Sei un’azienda o un professionista di Genova, Milano o della Riviera Ligure? Social Levante, web agency con sede a Sestri Levante, realizza siti web e strategie digitali su misura per realtà locali e nazionali. Scopri i nostri progetti o contattaci per una consulenza gratuita. Contattaci