Da luglio Meta Ads costa di più: cosa cambia e come proteggere budget e risultati

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Se la tua azienda investe in pubblicità su Facebook e Instagram, da luglio potresti notare una differenza: a parità di impostazioni e budget, il totale addebitato può risultare più alto. Non è (necessariamente) perché le campagne “vanno peggio” o perché hai aumentato la spesa: Meta sta introducendo dei costi aggiuntivi legati al Paese in cui si trova il pubblico che vede le inserzioni. In pratica, in alcune aree geografiche verrà applicato un supplemento collegato a imposte e oneri locali (spesso citati come imposte sui servizi digitali). Se sei un’azienda in Liguria (Genova, Tigullio, Sestri Levante e dintorni) e investi su Meta per acquisire contatti o vendere online, questo aggiornamento è utile da conoscere per pianificare al meglio i prossimi mesi. In questo articolo ti spieghiamo in modo semplice: Perché da luglio potresti pagare di più su Facebook e Instagram Negli ultimi anni, diversi Paesi hanno introdotto forme di tassazione o oneri legati ai servizi digitali. Meta, per adeguarsi a questo scenario, applicherà supplementi locali quando le inserzioni vengono mostrate in determinate giurisdizioni. Il punto chiave è questo: il costo extra non sostituisce il budget, si aggiunge. Quindi: Questo significa che, in alcuni casi, l’addebito complessivo può risultare più alto rispetto a quanto ti aspettavi guardando solo il budget della campagna. Come funzionano i costi per area geografica Meta calcola questi costi in base a dove si trova il pubblico al momento in cui vede l’inserzione (le cosiddette impression).È un dettaglio importante per molte PMI: Esempio semplice: se sei un’azienda italiana e fai campagne rivolte a persone in Italia, il costo aggiuntivo può applicarsi. Ma può applicarsi anche se sei un’azienda estera e fai campagne verso utenti in Italia. Quanto incide in Italia Per l’Italia, l’aliquota indicata è del 3%. Facciamo un esempio pratico: Sembra poco? Dipende. Su piccoli budget l’impatto è contenuto, ma su investimenti continuativi (e su più campagne) può diventare una voce da considerare, soprattutto se lavori con margini stretti o con obiettivi di costo molto precisi (es. costo per lead o costo per acquisto). Cosa cambia nella pianificazione: budget, limiti e report Da luglio diventa ancora più importante distinguere tra: Il budget impostato in piattaforma serve a controllare la spesa pubblicitaria. Se però il costo aggiuntivo viene calcolato “a parte”, il totale finale può superare quel numero. Cosa significa in pratica per una PMI: Cosa fare subito per limitare l’impatto La buona notizia è che un aumento dei costi non significa che Meta Ads “non conviene più”. Significa che bisogna lavorare con più metodo per recuperare efficienza. Ecco le leve più concrete su cui intervenire: Alternative e strategie complementari (per PMI) Qui sotto trovi tre alternative molto concrete che, affiancate a Meta, aiutano a stabilizzare risultati e costi. Newsletter ed email marketing (canale proprietario) L’email è un canale che “possiedi”, esattamente come il tuo sito web: Per molte PMI, una buona strategia email riduce la pressione sull’advertising: se converti meglio i contatti già acquisiti, puoi permetterti di essere più selettivo (e profittevole) sull’acquisizione. Contenuti blog/guide (SEO) per ridurre il costo di acquisizione nel tempo Investire in contenuti non dà risultati “domani mattina”, ma costruisce un asset che: Se il tuo settore ha domande ricorrenti (prezzi, dubbi, confronti, guide), il blog può diventare un canale di acquisizione stabile. Google Ads per intercettare domanda “calda” Meta intercetta interesse e scoperta; Google intercetta spesso intenzione. Per molte PMI, Google Ads è un ottimo modo per bilanciare: Come può aiutarti Social Levante Il modo migliore per proteggere budget e risultati è un mix di: Se vuoi, insieme possiamo fare un check rapido per stimare l’impatto sul tuo investimento, identificare dove recuperare efficienza e definire un piano pratico per continuare a performare senza sprechi di budget. Richiedi una prima consulenza gratuita con il team di Social Levante: 30 minuti per rivedere le tue strategie di comunicazione sui tuoi canali Meta! Richiedi subito una consulenza!

Bando Regione Liguria 2026: Finanzia il tuo sito web vetrina fino al 55%

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Bando Regione Liguria 2026: Finanzia il Tuo Sito Web Vetrina fino al 55% Sei titolare di un negozio, un bar o una farmacia nell’entroterra ligure? La Regione Liguria mette a disposizione 912.060 euro per aiutarti a investire in digitale e modernizzazione. Ecco come funziona, senza giri di parole. Di cosa stiamo parlando Regione Liguria finanzia le piccole imprese commerciali dell’entroterra con un contributo a fondo perduto (non è un prestito, non lo restituisci). Puoi investire tra 5.000 e 20.000 euro e ricevere indietro fino al 55% della spesa. Tra gli investimenti ammissibili c’è anche il sito web vetrina: il tuo biglietto da visita online, con descrizione attività, servizi, contatti e moduli per richieste.  Scadenza domanda: dal 10 febbraio al 30 aprile 2026 (online, solo su filse.it). Chi può richiedere il contributo Liguria 2026 Devi avere un’impresa registrata al Registro Imprese e esercitare una di queste attività: Negozi al dettaglio (abbigliamento, alimentari, generico) Bar, ristorante, pasticceria Farmacia o parafarmacia Edicola Rivendita di monopoli   Dove: il tuo negozio deve trovarsi in un Comune dell’entroterra ligure. Il bando copre decine di comuni in provincia di Genova, Imperia, Savona e La Spezia (Avegno, Bargagli, Busalla, Casella, Cicagna, Davagna, Leivi, Lorsica, Campo Ligure, Rossiglione, Masone, Montoggio, Ronco Scrivia, Santo Stefano d’Aveto, Savignone, Tiglieto, Torriglia, Uscio, Valbrevenna, Vobbia e molti altri). Verifica il tuo comune sulla lista FILSE per accertarti dell’ammissibilità. Quanto puoi investire e ricevere Indietro (calcolo contributo) Investimento minimo: 5.000 euro (al netto IVA) Investimento massimo: 20.000 euro (al netto IVA) Il contributo Base: 40% dell’importo che investi Maggiorazione: fino a +15% se sei under 35 o se il tuo comune ha meno di 1.000 abitanti Totale massimo: 55% Investimento Contributo Base Maggiorazione Totale Massimo 5.000€ 2.000€ (40%) +750€ (15%) 2.750€ (55%) 10.000€ 4.000€ (40%) +1.500€ (15%) 5.500€ (55%) 20.000€ 8.000€ (40%) +3.000€ (15%) 11.000€ (55%) Se hai più requisiti per la maggiorazione, viene applicato solo il più conveniente. Cosa finanzia il Bando: sito web, arredi e ristrutturazione Il bando copre tre categorie di spese: 1. Sito web e digitale Sito vetrina informativo (presentazione attività, servizi, contatti, SEO locale) Software e licenze Tecnologie innovative Attenzione: il sito deve essere solo informativo/pubblicitario. Non puoi finanziare un negozio online (e-commerce). 2. Arredi, impianti e attrezzature Banchi, scaffali, arredi nuovi Impianti (illuminazione, riscaldamento, frigoriferi) Attrezzature per il negozio o il bar Computer e registratori di cassa 3. Lavori di ristrutturazione Dipingere e sistemare i locali Installare impianti Sistemare l’ingresso e la vetrina   Come strutturare il tuo progetto per massimizzare il finanziamento Se scegli di finanziare il sito web, devi abbinarlo ad almeno un’altra categoria (arredi, impianti, o ristrutturazione). Non puoi finanziare il solo sito. Idea vincente: sito web vetrina (con un investimento base di 2.000–3.000 euro) + arredi/impianti (2.000–3.000 euro) = investimento totale 4.000–6.000 euro, finanziato al 55%. Cosa non puoi finanziare Negozio online (e-commerce) Acquisto di merce per la rivendita (tranne eccezioni specifiche) Prestazioni fatte da te stesso o dai tuoi soci Beni usati Leasing o noleggio Spese correnti (affitto, bollette, stipendi) Come pagare e documentare Tutte le spese devono essere pagate con bonifico, assegno o carta aziendale. Conserva tutte le fatture originali per 5 anni. Quando il progetto è completato, dovrai consegnare: Fotocopia delle fatture Dichiarazione del legale rappresentante che attesti che tutto è stato pagato Per i lavori edili: relazione di un tecnico che confermi la conformità al progetto Dichiarazione “de minimis” (un modulo che attesta il rispetto delle regole UE su aiuti pubblici) Scadenze e tempistiche: il bando scade il 30 Aprile 2026 Fase Data/Termine Presentazione domanda 10 febbraio – 30 aprile 2026 (lun-ven, 8:30–17:30) Realizzazione progetto Entro 12 mesi dalla concessione Rendicontazione Entro 90 giorni dal completamento Erogazione contributo In unica soluzione dopo verifica Come viene valutata la tua domanda  Le domande vengono ordinate in graduatoria provinciale in base a criteri di priorità: Se sei under 35: +2 punti Se il tuo comune ha meno di 1.000 abitanti: +3 punti Se l’impresa è a prevalenza femminile: +1 punto Se non hai ricevuto contributi regionali prima: +5 punti A parità di punteggio, vince chi ha iniziato l’attività prima. Documenti necessari e come presentare la domanda online Prima di presentare la domanda, raccogli: Relazione tecnica che descriva il tuo progetto (cosa farai, perché, come) Preventivi per il sito web, arredi, impianti, ecc. Planimetrie (disegni della tua attività, stato attuale e stato dopo i lavori) Dichiarazione de minimis (scaricabile dal sito FILSE) Firma digitale valida per sottoscrivere la domanda Come presentare Vai su filse.it o filseonline.regione.liguria.it Compila il modulo online in ogni parte Allega i documenti in PDF Firma digitalmente Invia tramite la procedura telematica Non aspettare l’ultimo giorno: i fondi potrebbero esaurirsi in breve tempo. Obblighi dopo la concessione del contributo Se ottieni il finanziamento, devi: Realizzare il progetto come descritto nella domanda Mantenere i beni acquistati per almeno 5 anni Conservare tutte le fatture originali per 5 anni Pagare tutto tramite strumenti tracciabili Includere il codice CUP (che ti comunicheranno) su tutte le fatture Se non rispetti questi obblighi, il contributo può essere revocato e dovrai restituire i soldi. Come Social Levante ti aiuta a ottenere il finanziamento Realizzare un sito web vetrina che sia davvero utile e funzionale ai tuoi obiettivi non è affatto semplice: deve essere strutturato in modo strategico, e hai fini del bando deve essere documentato bene e integrato con il resto del progetto. Social Levante sa come fare. Possiamo: Progettare il tuo sito vetrina SEO-friendly (che fa sì che potenziali clienti ti trovino su Google) Preparare tutta la documentazione tecnica richiesta dal bando Supportarti nella compilazione della domanda Coordinare con i fornitori per la documentazione corretta Gestire la rendicontazione finale Verifica di avere i requisiti per accedere al bando Compila il modulo e invialo al nostro team, ti ricontatteremo in 24 ore per dirti se puoi accedere al bando digitalizzazione per le imprese dell’entroterra ligure.

Il primo sito web della storia: evoluzione del design dal 1991 a oggi

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Il primo sito web della storia: evoluzione del design dal 1991 a oggi Nel 1991, Tim Berners-Lee pubblica il primo sito web della storia al CERN. Da allora, il web design ha vissuto un’evoluzione straordinaria. In questo articolo raccontiamo la storia del primo sito e analizziamo le tappe fondamentali del design digitale. Il primo sito web: semplice, funzionale, rivoluzionario Il primo sito era una pagina testuale, senza immagini né colori, pensato per condividere informazioni scientifiche. La priorità era la funzionalità. L’evoluzione del web design Anni ’90: HTML, GIF animate, layout a tabella Anni 2000: CSS, Flash, primi CMS Anni 2010: Responsive, flat design, mobile first Cosa possiamo imparare dal primo sito web La chiarezza dei contenuti resta fondamentale Il design deve evolversi con la tecnologia e i bisogni degli utenti Curiosità Il primo sito è ancora online: info.cern.ch Il web design è oggi una delle professioni più richieste Conclusione Dal primo sito web a oggi, il design digitale è sempre stato al servizio dell’accessibilità e dell’innovazione. È ora di rinnovare il tuo sito? Sfrutta la nostra promozione di marzo: consulenza gratuita per il restyling UX/UI e una guida esclusiva per attrarre nuovi clienti online. Prenota subito!   Sei un’azienda o un professionista di Genova, Milano o della Riviera Ligure? Social Levante, web agency con sede a Sestri Levante, realizza siti web e strategie digitali su misura per realtà locali e nazionali. Scopri i nostri progetti o contattaci per una consulenza gratuita. prenota la consulenza gratuita

Come il design piatto rivoluzionò il web: storia ed evoluzione del flat design

Social Levante realizza il tuo sito web in Liguria

Come il design piatto rivoluzionò il web: storia ed evoluzione del flat design Il flat design ha cambiato radicalmente l’aspetto dei siti web e delle interfacce digitali. Ma da dove nasce questa tendenza? In questo articolo ripercorriamo la storia del flat design, dal Bauhaus agli smartphone, e scopriamo come ha trasformato la user experience online. Le radici del flat design: dal Bauhaus al digitale Il concetto di essenzialità visiva nasce con il Bauhaus e il modernismo, ma trova la sua consacrazione digitale con le prime interfacce di Microsoft e Apple. Negli anni 2010, il flat design diventa trend globale grazie al lancio di Windows 8 e iOS 7. Perché il flat design ha avuto successo Semplicità e chiarezza visiva Velocità di caricamento Migliore adattabilità mobile L’impatto sulla user experience Il flat design ha reso i siti più intuitivi, accessibili e veloci. L’assenza di ombre e tridimensionalità ha permesso una navigazione più diretta e centrata sui contenuti. Curiosità Il primo sito celebre in flat design fu il portfolio di Mike Kus, 2011. Google ha adottato il Material Design, evoluzione del flat, nel 2014. Conclusione Il flat design ha segnato una svolta nel modo di progettare il web, rendendo la semplicità un valore centrale. Vuoi rinnovare il tuo sito con un design moderno e performante? Approfitta della nostra offerta di restyling web: richiedi ora una consulenza gratuita e trasforma la tua presenza digitale!   Sei un’azienda o un professionista di Genova, Milano o della Riviera Ligure? Social Levante, web agency con sede a Sestri Levante, realizza siti web e strategie digitali su misura per realtà locali e nazionali. Scopri i nostri progetti o contattaci per una consulenza gratuita. Prenota la consulenza gratuita

Contributi 50% a fondo perduto per le spese di marketing: come accedere in Liguria (scadenza 31 marzo 2026)

Team di Social Levante per il tuo marketing personale

Contributi 50% a fondo perduto per le spese di marketing alle imprese liguri Se stai investendo nella crescita della tua impresa e parte di quella crescita passa attraverso il marketing e la comunicazione, c’è un supporto concreto che non dovresti perdere: un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese che hai già sostenuto o che sosterrai nei prossimi 12 mese. È rivolto a tutte le imprese liguri iscritte in Camera di Commercio che credono nel valore della comunicazione e della visibilità. La scadenza per presentare domanda è 31 marzo 2026 (ma prima la presenti, meglio è!). Quali spese di marketing puoi rendicontare (e in che periodo devo essere state sostenute) Il bando copre una gamma ampia di investimenti in comunicazione e marketing. Tra le principali voci rientrano: Fee di agenzia per strategie, consulenze e piani di comunicazione Siti web e e-commerce: dalla creazione alla gestione, inclusi interventi di ottimizzazione e sviluppo Gestione social media: creazione contenuti, community management, strategie di posizionamento Campagne pubblicitarie: inclusi i budget per ADV su Google, Meta, LinkedIn e altre piattaforme Produzione contenuti: foto, video, grafica, copywritin Finestra temporale delle spese rendicontabili Puoi presentare domanda per spese sostenute in due periodi: Spese già pagate: da luglio 2023 fino a oggi (con documentazione che prova l’avvenuto pagamento) Spese future: puoi includere anche investimenti che farai nei prossimi 12 mesi allegando un preventivo. L’importante è che l’attività sia completata entro un anno dalla presentazione della domanda La spesa minima richiesta è 10.000 €, quindi il bando è pensato per chi sta facendo un investimento strutturato, non per piccoli ritocchi. Chi può accedere Il contributo è destinato a imprese che rientrano in specifiche categorie. Puoi accedere se: Sei un’impresa situata nell’entroterra ligure: la priorità geografica è data alle aree interne della regione Hai un marchio di qualità riconosciuto: come “Botteghe storiche”, “Bottega Ligure”, “Liguria Gourmet”, “Artigiani in Liguria” o altri marchi promossi da Regione Liguria o dalle Camere di Commercio liguri La tua azienda ha almeno 20 anni di attività: è una misura pensata per consolidare realtà consolidate Sei un’impresa giovane: se hai avviato l’attività da non più di un anno, rientri nei criteri di sostegno all’imprenditorialità Sei un’imprenditrice: il bando ha una sezione dedicata alle imprese femminili Sei under 35: c’è una priorità anche per gli imprenditori giovani Sei stato colpito da eventi meteorologici: se la tua impresa ha subito danni tra il 24 ottobre e il 5 novembre 2023 e hai presentato il modello AE, rientri nei beneficiari Investi in efficientamento energetico: se stai facendo scelte sostenibili, il bando ti sostiene Inoltre, se operi in settori artigianali specifici (lavorazioni tipiche, moda e accessori, fotografia e video-operatori, acconciatori, gastronomia del territorio e altri comparti elencati nel bando), hai accesso facilitato e puoi anche richiedere il marchio di qualità gratuitamente tramite Confartigianato. Come Social Levante può supportarti Presentare una domanda di contributo richiede documentazione precisa e una strategia comunicativa solida. È qui che entriamo in gioco noi. Social Levante può seguire la tua impresa in ogni step: Analisi della tua situazione: verifichiamo se rientri nei requisiti e quale categoria ti conviene scegliere Raccolta e organizzazione della documentazione: ti aiutiamo a mettere ordine tra le spese già sostenute, le fatture, i contratti e i preventivi Progettazione della strategia di marketing: se hai spese future, le strutturiamo in un piano coerente e documentato, che sia sia credibile che efficace Supporto nella presentazione: accompagniamo la domanda con una narrazione chiara del tuo progetto di crescita